PAVONE COMUNE

(Pavo cristatus)

Il genere Pavo comprende due sole specie: Pavo muticus (pavone spicifero) con tre sottospecie di cui argomenterò diffusamente nel settore ad esso riservato (presente a Giava, Indocina, Birmania) ed il Pavo cristatus (pavone comune o pavone blu) dell’India, versante meridionale dell'Himalaya e Ceylon. Le due specie si sono evolute in separati areali geografici, ma biologicamente il loro incrocio produce prole perfettamente fertile, non sono quindi separati da una “barriera genetica” ma geografica. Questo fenomeno in natura è raro ma non rarissimo. Per la descrizione del pavone comune rimando alla fruizione di tantissime pagine internet o a testi con competenze scientifiche ornitologiche. Mi soffermo invece sul concetto scientifico che il P. cristatus non possiede né sottospecie né razze naturali; tutte le varianti di colore conosciute quale bianca, ali nere, pezzata, cammeo, porpora, ecc. sono unicamente il frutto di mutazioni comparse casualmente ed agevolate perchè ritenute belle o di incroci, ma nessuna di queste varianti per la scienza ha rango tassonomico.

pavone comune
 
pavone comune
Farò breve cenno alle varianti cromatiche presenti in Italia. Sottolineo in Italia, poiché le mutazioni conosciute del pavone selvatico sono innumerevoli, ed il trend sembra essere quello, soprattutto negli Stati Uniti, di affermarne sempre un maggior numero. Tornando al nostro paese gli esemplari mutati e regolarmente allevati sono i seguenti: bianco, nigripennis, arlecchino e cammeo.


- La mutazione bianca è praticamente priva di pigmenti nel piumaggio, mentre li mantiene nell’iride: si deduce che non si tratta di un vero fenomeno di albinismo.

Pavone comune - mutazione bianco
Pavone comune

mutazione bianco

-
La mutazione ad ali nere (nigripennis) trovo essere particolarmente bella ed elegante; qui scompaiono del tutto i colori brunastri presenti nelle penne secondarie e copritrici delle ali tipici della specie selvatica, per essere sostituiti da splendide tonalità blu-nero iridescenti.  Questa variante è quella in assoluto con maggiore dimorfismo sessuale negli esemplari adulti. Infatti, alle tonalità di piumaggio verde-blu-nero dei maschi si contrappone una livrea chiarissima, biancastra puntellata di scuro delle femmine.

pavone nigripennis
Pavone comune

mutazione nigripennis
- Nel pavone arlecchino è stato stabilizzato il gene della pezzatura; si tratta a tutti gli effetti di pavoni bianchi chiazzati in modo irregolare coi colori del piumaggio variopinto del pavone selvatico. Si tratta di animali decisamente appariscenti e “bizzarri” il cui valore dipende unicamente dalla distribuzione delle macchie colorate: in genere gli esemplari col bianco che prevale fortemente sulle chiazze scure sono considerati più belli.
Pavone comune - Mutazione arlecchino
Pavone comune

mutazione arlecchino
- Infine la mutazione cammeo o isabella che presenta soggetti di colore bruno chiaro con ocelli nello strascico del maschio più scuri e vistosi. Questa mutazione, nonostante sia presente in Italia nelle voliere di alcuni allevatori, non sembra riscontrare particolare successo e questo comporta nel territorio una scarsa presenza di un congruo numero di esemplari.